
I regali della Sinistra : Dacia Valent
Ottobre 15, 2008Quando ormai tutti pensavamo che il regalo più bello che la sinistra ha fatto agli ITALIANI era Luxuria in Parlamento …. ecco che spunta DACIA VALENT (assurdo)
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Dacia Valent (Mogadiscio, 12 febbraio 1963) è una politica italiana esponente del Partito Comunista Italiano e di Rifondazione Comunista e già parlamentare europea. Figlia di un diplomatico italiano e di una principessa somala, lasciò la facoltà di ingegneria per entrare nella Polizia. Assegnata alla questura di Milano, chiese il trasferimento a Palermo, presso il servizio scorte. Pesantemente importunata da un passante, durante un turno di servizio a scorta dell’allora presidente della Regione Sicilia il socialista Salvatore Lauricella, la storia finì sui giornali diventando un caso nazionale.Con l’appoggio di Achille Occhetto, che l’ aveva candidata, è stata eletta deputata europea (76mila voti) alle elezioni del 1989 per la lista del PCI. Successivamente è passata a Rifondazione comunista. È stata membro della Commissione giuridica e per i diritti dei cittadini, dell’Assemblea paritetica della convenzione tra gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico e la CEE (ACP-CEE), della Commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni.Un suo fratello, Giacomo Valent, è stato assassinato a Udine il 9 luglio 1985 da due compagni di scuola, rei confessi, Andrea Moreno e Daniele Palladino, che al processo hanno dichiarato: “Era un negro che si dava delle arie e meritava una lezione”[senza fonte]. Aveva 16 anni.La madre, Zahra Osman Egal, è deceduta il 19 di febbraio del 1986 per complicanze dovute a un tumore che teneva sotto controllo da anni, non reggendo all’assassinio del suo figlio minore[senza fonte]. Aveva 41 anni.Un altro fratello, Roberto Valent , è “UNDP Deputy Special Representative in the occupied Palestinian territory”.È nota anche per le sue posizioni decisamente critiche rispetto alle politiche statunitense e israeliana nei confronti del popolo palestinese che secondo alcuni sconfinerebbero nell’antisemitismo e nell’apologia di terrorismo[senza fonte].Nel 1992 fonda e diventa presidente di una associazione anti-razzista, la SCORE italy (sezione italiana della Conferenza Permanente per l’uguaglianza razziale in Europa), in seguito nel 2002 questa associazione viene condannata dalla Corte dei Conti per la scorretta gestione dei finanziamenti regionali ottenuti per la realizzazione di centri di prima accoglienza di immigrati (sentenza n.603 del 25/2/2002).Nel 2003 si converte all’Islam, fonda e dirige la “Lega Anti Diffamazione Islamica” (IADL), che ogni anno assegna il “premio Mezzaluna d’Oro” a persone che si sono particolarmente distinte nella creazione di ponti di solidarietà tra culture e nella difesa dei diritti civili delle minoranze etniche e religiose.E’ stata particolarmente criticata per aver scritto sul suo blog alcuni interventi contenenti una serie di insulti razzisti (come per esempio “italiani di merda”, “italiani bastardi” ecc.) nei confronti del popolo italiano.
Così ,Dacia Valent, si è rivolta verso l’Italia e gli italiani
Italiani di merda, Italiani bastardi
Voi non riuscite nemmeno a immaginare quanto sia difficile per me scrivere, tentando di non ferire le vostre povere sensibilità di piccoli bianchi, totalmente ignoranti del loro passato di carnefici di neri, ebrei e musulmani.
Non conoscete nulla di quello che avete nel vostro DNA storico, vi riempite la bocca di ebrei solo per salvarvi la coscienza, raccontando di come gente tipo Perlasca – un fascista di merda che dovrebbe morire mille volte solo per essere stato fascista ed aver sostenuto fossanche per un solo minuto quel regime – ne ha salvato alcuni.
Siete un popolo senza futuro perché siete un popolo senza memoria.
Me ne fotto degli italiani brava gente. Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente.
Non lo siete.
Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi.
Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto.
Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie.
Anche quando dimostrate un barlume di intelligenza, questa si perde nei rivoli del guadagno facile e del tirare a fregare chi sta peggio di voi.
Nessuna delle vostre battaglie ha un senso per altri se prima non produce un tornaconto per voi stessi.
Dalla politica alla religione, dal sociale alla cultura, siete delle nullità.
Capaci di raccogliere firme e manifestare, salvo poi smentire con ogni vostro atto quotidiano quello che a grande voce dichiarate pubblicamente. Andate a marciare da soli, che marci siete e marci rimarrete e non vi voglio profumare.
Non avete una classe media, siete una penosa e noiosa classe mediocre, incivile e selvaggia. I giornali più venduti sono quelli che trattano di gossip e i programmi televisivi più gettonati – al fine di vendere le proprie figlie come bestiame, come le vacche che sono destinate inevitabilmente a diventare, vista la vostra genia – sono i reality.
Avete acclamato qualsiasi dittatore e sottoscritto qualsiasi strage, salvo poi dimenticarvene ed assurgere come vittime di un élite. Non avete un’élite, coglioni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle merde tali e quali a voi, i vostri capitani d’azienda sono dei progetti andati a male dei centri di collocamento, ma che o avevano buoni rapporti famigliari o il culo l’hanno dato meglio di voi.
Non solo quelli al governo (o che fanno capo all’area governativa), anche e soprattutto quelli che fanno capo all’opposizione.
Da quelli oggi al governo non ci aspettiamo nulla se non quello che da anni ci danno: razzismo, esclusione, spedizioni punitive, insulti ed umiliazioni.
Ma da quelli all’opposizione, quelli che si sono arricchiti con anni di Arci, Opere Nomadi, Sindacati Confederali, e sempre sulla nostra pelle, facendoci perdere diritti che ormai davamo per acquisiti, ci aspettiamo che si facciano da parte.
Sono ormai troppi anni che deleghiamo le nostre lotte a persone che in teoria dovrebbero averle fatte proprie, dimenticandoci l’infima qualità dell’italiano pseudobianco e pseudocristiano: non vale un cazzo perché non ha valori che valgano.
Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti.
Questo mondo non ha bisogno di schiavi dentro come lo siete voi, feccia umana, non ha bisogno di persone che si inginocchiano a dei che sia chiamano potere e denaro e nemmeno di chi della solidarietà ha fatto business.
Ha bisogno di altro, che voi non avete e quindi siete inutili.
Dite che non è così?
Ditelo ai Rom perseguitati in tutta Italia, ditelo ad Abdoul, ditelo ai 6 di Castelvoturno, ditelo a Emmanuel, ditelo ai gay massacrati da solerti cristiani eterosessuali.
Ditelo a mio fratello, bastardi.
Ditelo alle decine di persone vere, non zecche e pulci come voi, che non denunciano perché sanno che se vanno dalla vostra polizia bastarda e assassina li umilieranno e magari li picchieranno di più e forse li uccideranno come l’Aldro [ammazzato come un cane perché pensavano fosse un extracomunitario], e se sono donne le violenteranno, e non avranno nessuno a cui rivolgersi per essere difesi.
Ditelo a quelli che rinchiudete per mesi nei vostri campi di concentramento senza alcun genere di condanna, solo per gonfiare le casse di qualche associazione che finanzierà un qualche partito, generalmente di sinistra, ditelo a quelli che lavorano per i vostri partiti e sindacati da lustri senza avere un contratto ma in nero, ditelo a quelli che si sono fidati di voi per anni, ditelo a quelli che raccolgono l’ultimo respiro di quei maiali dei vostri vecchi, e a quelli che si sfilano dalle fighe delle nostre ragazze per infilarsi in quelle larghe e flaccide delle vostre donnacce, ditelo ai nostri ragazzi che vincono medaglie e che saranno il futuro di questo paese, ditecelo, figli di puttana.
Ditelo col cappello in mano, e gli occhi bassi, cani bastardi. Ma sappiate che la risposta ve l’hanno già data a Castevolturno: Italiani bastardi, Italiani di merda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo. Valete poco perché avete poco da dire e nulla da dare.
Dacia Valent……!!!!
Navigando sulla rete non si hanno molte buone su questa tipa
da il giornale.it
Dacia Valent….
…..Prossimamente alla sbarra l’ex poliziotta «nera», già europarlamentare «rossa», Dacia Valent. Su richiesta del pubblico ministero Erminio Amelio il Gip l’ha rinviata a giudizio per concorso in rapina. I fatti contestati risalgono al 2003 allorché la Valent, 43 anni, somala di Mogadiscio, ex agente di colore della Ps si sarebbe appropriata del portafogli e del telefono cellulare di una cittadina d’origine polacca che si era recata negli uffici di un’associazione (dove la Valent lavorava) per denunciare discriminazioni ai danni di alcuni immigrati. Stando all’ipotesi accusatoria l’esposto sarebbe scattato in seguito a una iniziale incomprensione e alla decisione dell’ex parlamentare di prendere i documenti alla donna polacca. Quel che è successo poi lo stabilirà il dibattimento.
La signora Valent non è nuova a incidenti giudiziari. Nell’aprile del 1995 venne arrestata a Riano Flaminio, vicino Roma, per tentato omicidio nei confronti del convivente belga Luc Tsfmbae Mutshail al termine dell’ennesima, violentissima, lite. «Correte l’ho accoltellato» disse in lacrime al 112 dei carabinieri. «Voleva lasciarmi – spiegò a verbale -, io non ho capito più nulla, sono corsa in cucina e l’ho colpito al braccio». Sette giorni di prognosi per lui, Rebibbia per lei. Un anno prima toccò a Mutsahil, vice presidente dello Score (la Conferenza permanente per l’eguaglianza razziale) finire in manette per violenza e oltraggio al termine di un bisticcio con la convivente che l’aveva sbattuto fuori di casa. L’uomo aveva chiamato i pompieri e all’arrivo delle prime volanti, si ribellò a entrambi. L’immediato ritiro della denuncia da parte della Valent consentì a Mutshail di evitare il carcere.
Figlia di un diplomatico italiano e di una principessa somala la Valent ha vestito la divisa della polizia salvo abbandonarla per la politica. Nel 1989 divenne famosa, suo malgrado, per un’aggressione a sfondo razziale subita a opera di uno sconosciuto che non venne identificato dai colleghi in divisa e che per questo finirono sott’inchiesta per omissione d’atti d’ufficio. Nel 1992 fu protagonista di un’insolita vicenda di sfratto: cacciata dai proprietari dell’appartamento dopo esser stata accusata di infastidire il vicinato «per il continuo viavai di extracomunitari ubriachi». Europarlamentare del Pci (76mila voti), passata poi con Rifondazione comunista, da dieci anni lotta a fianco degli immigrati con l’associazione «Islamic Anti-Defamation League»: ha denunciato Calderoli per le dichiarazioni sulla nazionale di calcio francese «formata da neri e islamici», si è contraddistinta per una frase sulla morte di Oriana Fallaci: «Ora che è al cospetto di Allah, se fossimo in lei saremmo molto ma molto preoccupati».



La voce su wikipedia se l’è scritta lei per riciclarsi come esponente degli immigrati, visto che ce n’è tanti
ma questa è una camerata. La sua storia con rifondazione è ormai preistoria.
Oggi è fascista con simpatie nazi
http://archiviostorico.corriere.it/1995/gennaio/29/Valent_Gianfranco_stesse_emozioni_Ingrao_co_0_9501296926.shtml
Caro Luigi, informati meglio prima di scrivere “STRONZATE”. ok?
Cmq grazie per la visita
http://www.verbavalent.com/