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CAPACI DI SOGNARE

Febbraio 20, 2009

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ENCEFALOGRAMMA PIATTO

Gennaio 13, 2009

manifestofunebremarlettaIeri ed oggi ad Acerra sono apparsi degli insoliti, e un po’ macabri, manifesti funebri che annunciano la “morte” dell’amministrazione comunale guidata da Espedito Marletta (nella foto il manifesto affisso in città). Una iniziativa goliardica di Azione giovani, movimento giovanile di An, la cui sezione locale ha inteso in questo modo singolare attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla crisi dell’esecutivo, che nel corso degli ultimi mesi ha perso alcuni pezzi importanti (come gli ex assessori Elmo, Piatto e Falco). L’amministrazione è moribonda, vogliono dire i giovani di Alleanza Nazionale. Ma non solo. Se ne allunga l’esistenza, afferma Azione Giovani, grazie a chi pur formalmente all’opposizione in realtà sostiene Marletta, e grazie a chi non si dimette ma prende solo le distanze politicamente dall’operato della giunta (il riferimento è all’assessore Gennaro Fatigati). “Dopo l’ennesima seduta del consiglio comunale andata deserta ed il sostanziale stallo politico-amministrativo che vede approvare solo provvedimenti che ai più sembrano clientelari, non potevamo restare fermi a guardare”. E’ quanto dichiara Ulderico de Laurentiis, della direzione nazionale di Azione Giovani e leader locale della giovanile di AN. “Marletta non ha più una maggioranza politica da molti mesi ??” continua de Laurentiis – e le contraddizioni del gruppuscolo che lo sostiene sono enormi, mentre i personaggi che lo appoggiano sono ormai politicamente finiti. La città soffre dell’incapacità di questi signori, pertanto è venuto il momento di dare uno scossone e mettere in luce questi fatti”. “Ancora una volta una nostra azione goliardica ha risvegliato le coscienze dei cittadini e puntato i riflettori sulle questioni politiche reali ??” dichiara in merito Gennaro La Ventura, dirigente provinciale di AG ??” nonostante continui massicciamente la propaganda di regime che tenta di distogliere la gente da quanto sta accadendo”. Intanto la giovane destra di Acerra incassa l’approvazione ed il sostegno del vice coordinatore provinciale di AN ed esponente locale del Popolo della Libertà, Gerardo Bigliardo secondo il quale “i ragazzi di AG hanno dimostrato che purtroppo la triste realtà supera la satira, data la drammatica situazione politica, sociale ed economica in cui versa la città. Azione Giovani in questi anni ??” continua Bigliardo – ha rappresentato a tutti gli effetti la politica di Alleanza Nazionale ad Acerra e sicuramente continuerà ad avere un ruolo di avanguardia e protagonista anche nel costituendo Popolo della Libertà”. Il manifesto satirico si conclude annunciando beffardo che “la salma dell’amministrazione sarà cremata nel forno dell’inceneritore, pertanto si dispensa dai voti alle prossime elezioni comunali”.

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OPPOSIZIONE…fino a quando non andate a casa!

Novembre 1, 2008

Azione Giovani interviene sull’annuncio da parte del Comune di Acerra, dell’avvio dei lavori di riqualificazione di piazza Falcone e Borsellino, meglio nota come piazza della Pretura, storico ( ma ormai abbandonato a se stesso) luogo di ritrovo dei giovani di Acerra.
“Da quanto annunciato oggi sembra proprio che la propaganda da campagna elettorale dell’amministrazione Marletta, inizi dalla piazza della pretura, per anni lasciata in decadimento e abbandonata a se stessa proprio da chi oggi governa, nonostante le continue denunce di Azione Giovani e dell’associazione giovanile Il Preturiano”. Lo dichiara in una nota Gennaro La Ventura dirigente provinciale di AG ed esponente del nucleo acerrano dei giovani di AN.
E’ davvero sconfortante vedere quest’amministrazione, a pochi mesi dal voto, tentare di strumentalizzare i giovani di Acerra – dichiara Ulderico de Laurentiis, dirigente nazionale e presidente locale di Azione Giovani – addirittura organizzando una festa per presentare il faraonico progetto di riqualificazione in una piazza distrutta, lasciata per anni in uno stato di abbandono pietoso dalla stessa giunta Marletta. Non sappiamo se ridere o piangere – aggiunge l’esponente di AN – al pensiero che l’assessore alle politiche giovanili Gennaro Fatigati, pretenda che Sabato si festeggi Halloween e magari i fasti della sua amministrazione, in mezzo alle macerie dell’arredo urbano divelto, dei mattoni sparsi qua e la ovunque, dei ferri arrugginiti, delle aiuole sterrate, delle fontane ostruite da cumuli di rifiuti. In questo quadro disastroso – concludono i giovani di Alleanza Nazionale – l’esponente della giunta, che fino ad ora sembrava preferisse la delega all’agricoltura a quella delle politiche giovanili, forse per questioni di cosiddetta visibilità o per mancanza di idee concrete, presenterà il progetto per la nuova piazza, sperando in qualche modo di imbonire una gioventù, quella di Acerra, che noi crediamo sia molto più intelligente e sveglia di chi pensa di poterla ammansire con qualche festicciola di paese; la rivolta generazionale è già in atto in città, pacifica ma irrefrenabile.

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NAPOLI 2 – JUVENTUS 1

Ottobre 19, 2008

AAA cercasi napoletani tifosi della juventus……

GODETEVI STO’ VIDEO (da “SoloNapoliChannel”)

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I regali della Sinistra : Dacia Valent

Ottobre 15, 2008

Quando ormai tutti pensavamo che il regalo più bello che la sinistra ha fatto agli ITALIANI era Luxuria in Parlamento …. ecco che spunta DACIA VALENT (assurdo)

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Dacia Valent (Mogadiscio, 12 febbraio 1963) è una politica italiana esponente del Partito Comunista Italiano e di Rifondazione Comunista e già parlamentare europea. Figlia di un diplomatico italiano e di una principessa somala, lasciò la facoltà di ingegneria per entrare nella Polizia. Assegnata alla questura di Milano, chiese il trasferimento a Palermo, presso il servizio scorte. Pesantemente importunata da un passante, durante un turno di servizio a scorta dell’allora presidente della Regione Sicilia il socialista Salvatore Lauricella, la storia finì sui giornali diventando un caso nazionale.Con l’appoggio di Achille Occhetto, che l’ aveva candidata, è stata eletta deputata europea (76mila voti) alle elezioni del 1989 per la lista del PCI. Successivamente è passata a Rifondazione comunista. È stata membro della Commissione giuridica e per i diritti dei cittadini, dell’Assemblea paritetica della convenzione tra gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico e la CEE (ACP-CEE), della Commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni.Un suo fratello, Giacomo Valent, è stato assassinato a Udine il 9 luglio 1985 da due compagni di scuola, rei confessi, Andrea Moreno e Daniele Palladino, che al processo hanno dichiarato: “Era un negro che si dava delle arie e meritava una lezione”[senza fonte]. Aveva 16 anni.La madre, Zahra Osman Egal, è deceduta il 19 di febbraio del 1986 per complicanze dovute a un tumore che teneva sotto controllo da anni, non reggendo all’assassinio del suo figlio minore[senza fonte]. Aveva 41 anni.Un altro fratello, Roberto Valent , è “UNDP Deputy Special Representative in the occupied Palestinian territory”.È nota anche per le sue posizioni decisamente critiche rispetto alle politiche statunitense e israeliana nei confronti del popolo palestinese che secondo alcuni sconfinerebbero nell’antisemitismo e nell’apologia di terrorismo[senza fonte].Nel 1992 fonda e diventa presidente di una associazione anti-razzista, la SCORE italy (sezione italiana della Conferenza Permanente per l’uguaglianza razziale in Europa), in seguito nel 2002 questa associazione viene condannata dalla Corte dei Conti per la scorretta gestione dei finanziamenti regionali ottenuti per la realizzazione di centri di prima accoglienza di immigrati (sentenza n.603 del 25/2/2002).Nel 2003 si converte all’Islam, fonda e dirige la “Lega Anti Diffamazione Islamica” (IADL), che ogni anno assegna il “premio Mezzaluna d’Oro” a persone che si sono particolarmente distinte nella creazione di ponti di solidarietà tra culture e nella difesa dei diritti civili delle minoranze etniche e religiose.E’ stata particolarmente criticata per aver scritto sul suo blog alcuni interventi contenenti una serie di insulti razzisti (come per esempio “italiani di merda”, “italiani bastardi” ecc.) nei confronti del popolo italiano.

Così ,Dacia Valent, si è rivolta verso l’Italia e gli italiani

Italiani di merda, Italiani bastardi

Voi non riuscite nemmeno a immaginare quanto sia difficile per me scrivere, tentando di non ferire le vostre povere sensibilità di piccoli bianchi, totalmente ignoranti del loro passato di carnefici di neri, ebrei e musulmani.

Non conoscete nulla di quello che avete nel vostro DNA storico, vi riempite la bocca di ebrei solo per salvarvi la coscienza, raccontando di come gente tipo Perlasca – un fascista di merda che dovrebbe morire mille volte solo per essere stato fascista ed aver sostenuto fossanche per un solo minuto quel regime – ne ha salvato alcuni.

Siete un popolo senza futuro perché siete un popolo senza memoria.

Me ne fotto degli italiani brava gente. Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente.

Non lo siete.

Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi.

Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto.

Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie.

Anche quando dimostrate un barlume di intelligenza, questa si perde nei rivoli del guadagno facile e del tirare a fregare chi sta peggio di voi.

Nessuna delle vostre battaglie ha un senso per altri se prima non produce un tornaconto per voi stessi.

Dalla politica alla religione, dal sociale alla cultura, siete delle nullità.

Capaci di raccogliere firme e manifestare, salvo poi smentire con ogni vostro atto quotidiano quello che a grande voce dichiarate pubblicamente. Andate a marciare da soli, che marci siete e marci rimarrete e non vi voglio profumare.

Non avete una classe media, siete una penosa e noiosa classe mediocre, incivile e selvaggia. I giornali più venduti sono quelli che trattano di gossip e i programmi televisivi più gettonati – al fine di vendere le proprie figlie come bestiame, come le vacche che sono destinate inevitabilmente a diventare, vista la vostra genia – sono i reality.

Avete acclamato qualsiasi dittatore e sottoscritto qualsiasi strage, salvo poi dimenticarvene ed assurgere come vittime di un élite. Non avete un’élite, coglioni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle merde tali e quali a voi, i vostri capitani d’azienda sono dei progetti andati a male dei centri di collocamento, ma che o avevano buoni rapporti famigliari o il culo l’hanno dato meglio di voi.

Non solo quelli al governo (o che fanno capo all’area governativa), anche e soprattutto quelli che fanno capo all’opposizione.

Da quelli oggi al governo non ci aspettiamo nulla se non quello che da anni ci danno: razzismo, esclusione, spedizioni punitive, insulti ed umiliazioni.

Ma da quelli all’opposizione, quelli che si sono arricchiti con anni di Arci, Opere Nomadi, Sindacati Confederali, e sempre sulla nostra pelle, facendoci perdere diritti che ormai davamo per acquisiti, ci aspettiamo che si facciano da parte.

Sono ormai troppi anni che deleghiamo le nostre lotte a persone che in teoria dovrebbero averle fatte proprie, dimenticandoci l’infima qualità dell’italiano pseudobianco e pseudocristiano: non vale un cazzo perché non ha valori che valgano.

Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti.

Questo mondo non ha bisogno di schiavi dentro come lo siete voi, feccia umana, non ha bisogno di persone che si inginocchiano a dei che sia chiamano potere e denaro e nemmeno di chi della solidarietà ha fatto business.

Ha bisogno di altro, che voi non avete e quindi siete inutili.

Dite che non è così?

Ditelo ai Rom perseguitati in tutta Italia, ditelo ad Abdoul, ditelo ai 6 di Castelvoturno, ditelo a Emmanuel, ditelo ai gay massacrati da solerti cristiani eterosessuali.

Ditelo a mio fratello, bastardi.

Ditelo alle decine di persone vere, non zecche e pulci come voi, che non denunciano perché sanno che se vanno dalla vostra polizia bastarda e assassina li umilieranno e magari li picchieranno di più e forse li uccideranno come l’Aldro [ammazzato come un cane perché pensavano fosse un extracomunitario], e se sono donne le violenteranno, e non avranno nessuno a cui rivolgersi per essere difesi.

Ditelo a quelli che rinchiudete per mesi nei vostri campi di concentramento senza alcun genere di condanna, solo per gonfiare le casse di qualche associazione che finanzierà un qualche partito, generalmente di sinistra, ditelo a quelli che lavorano per i vostri partiti e sindacati da lustri senza avere un contratto ma in nero, ditelo a quelli che si sono fidati di voi per anni, ditelo a quelli che raccolgono l’ultimo respiro di quei maiali dei vostri vecchi, e a quelli che si sfilano dalle fighe delle nostre ragazze per infilarsi in quelle larghe e flaccide delle vostre donnacce, ditelo ai nostri ragazzi che vincono medaglie e che saranno il futuro di questo paese, ditecelo, figli di puttana.

Ditelo col cappello in mano, e gli occhi bassi, cani bastardi. Ma sappiate che la risposta ve l’hanno già data a Castevolturno: Italiani bastardi, Italiani di merda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo. Valete poco perché avete poco da dire e nulla da dare.

Dacia Valent……!!!!

 

Navigando sulla rete non si hanno molte buone su questa tipa

da il giornale.it

Dacia Valent….

…..Prossimamente alla sbarra l’ex poliziotta «nera», già europarlamentare «rossa», Dacia Valent. Su richiesta del pubblico ministero Erminio Amelio il Gip l’ha rinviata a giudizio per concorso in rapina. I fatti contestati risalgono al 2003 allorché la Valent, 43 anni, somala di Mogadiscio, ex agente di colore della Ps si sarebbe appropriata del portafogli e del telefono cellulare di una cittadina d’origine polacca che si era recata negli uffici di un’associazione (dove la Valent lavorava) per denunciare discriminazioni ai danni di alcuni immigrati. Stando all’ipotesi accusatoria l’esposto sarebbe scattato in seguito a una iniziale incomprensione e alla decisione dell’ex parlamentare di prendere i documenti alla donna polacca. Quel che è successo poi lo stabilirà il dibattimento.

La signora Valent non è nuova a incidenti giudiziari. Nell’aprile del 1995 venne arrestata a Riano Flaminio, vicino Roma, per tentato omicidio nei confronti del convivente belga Luc Tsfmbae Mutshail al termine dell’ennesima, violentissima, lite. «Correte l’ho accoltellato» disse in lacrime al 112 dei carabinieri. «Voleva lasciarmi – spiegò a verbale -, io non ho capito più nulla, sono corsa in cucina e l’ho colpito al braccio». Sette giorni di prognosi per lui, Rebibbia per lei. Un anno prima toccò a Mutsahil, vice presidente dello Score (la Conferenza permanente per l’eguaglianza razziale) finire in manette per violenza e oltraggio al termine di un bisticcio con la convivente che l’aveva sbattuto fuori di casa. L’uomo aveva chiamato i pompieri e all’arrivo delle prime volanti, si ribellò a entrambi. L’immediato ritiro della denuncia da parte della Valent consentì a Mutshail di evitare il carcere.

Figlia di un diplomatico italiano e di una principessa somala la Valent ha vestito la divisa della polizia salvo abbandonarla per la politica. Nel 1989 divenne famosa, suo malgrado, per un’aggressione a sfondo razziale subita a opera di uno sconosciuto che non venne identificato dai colleghi in divisa e che per questo finirono sott’inchiesta per omissione d’atti d’ufficio. Nel 1992 fu protagonista di un’insolita vicenda di sfratto: cacciata dai proprietari dell’appartamento dopo esser stata accusata di infastidire il vicinato «per il continuo viavai di extracomunitari ubriachi». Europarlamentare del Pci (76mila voti), passata poi con Rifondazione comunista, da dieci anni lotta a fianco degli immigrati con l’associazione «Islamic Anti-Defamation League»: ha denunciato Calderoli per le dichiarazioni sulla nazionale di calcio francese «formata da neri e islamici», si è contraddistinta per una frase sulla morte di Oriana Fallaci: «Ora che è al cospetto di Allah, se fossimo in lei saremmo molto ma molto preoccupati».

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MADONNA

Ottobre 1, 2008

Quando ho scoperto che pure questo titolo è di MADONNA ho pensato … ma io questa cantante la seguo e mi piace sin da quando ero bambino, un suo CD fù il mio primo regalo da grande che ho ricevuto. “MINGHIA” STA’ DONNA E’

Strepitosa – immortale – fantastica

 

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PD “partito democratico , ma anche no”

Settembre 30, 2008

…Nell’era della comunicazione non ti puoi nascondere…

Convinti di stare ancora nell’Italia marxista-leninista-comunista-cattocomunista che nascondeva tutte le loro malefatte , i “GRANDI politici” del PD di Acerra anche questa volta avevano cercato di nascondere ciò che era accaduto Domenica 28 Settembre , in Piazza Castello ad Acerra , nella sede del “DEMOCRATICISSIMO” PD , e invece …….

….di Simona Brandolini “Corriere del Mezzogiorno”

Dal Pd al «Pd2», la realtà supera la fantasia.

Acerra: quattro consiglieri democratici appoggiano la maggioranza, cinque sono all’opposizione e si sono dati nuovo nome

Altro che Corea del Nord. La «democratizzazione» della Campania, ovvero la campagna di tesseramento al Pd, sta passando attraverso una cura ormonale talmente intensiva da far rischiare l’esplosione delle coronarie. Ricordate Visciano? E prima Torre Annunziata e poi Casamarciano? Nulla rispetto a quello che è accaduto domenica ad Acerra dove un esponente democratico è finito all’ospedale e le iscrizioni sono state sospese. Nel paese del termovalorizzatore, delle barricate e della diossina non c’è un solo Pd. Ma due. Quattro consiglieri democratici appoggiano la maggioranza, cinque sono all’opposizione e si sono ribattezzati Pd2 (e non cancellate la d). Non è uno scherzo. È la realtà che supera la fantasia. Le due fazioni in vista del tesseramento si sono sedute intorno ad un tavolo proprio per evitare il mercato delle tessere e chiudere su una lista unitaria. Ma il tentativo è fallito.

In piazza Castello sabato e domenica si è consumata la guerra tanto fratricida temuta. Sono volate letteralmente le sedie. Si racconta che si è sfiorato il linciaggio del garante. Alla fine è arrivata la polizia e un esponente democratico è stato portato in ospedale. Tutto per un pugno di tessere. C’è chi, come è già accaduto a Visciano, minaccia di denunciare anche la compravendita delle iscrizioni al nuovo partito. Certo è che, nel momento di massima crisi nazionale di Veltroni e di scarsa fiducia nei governi locali di centrosinistra, pare assai paradossale che ci siano code chilometriche fuori dalle sezioni e tanta voglia di militanza. Ad Acerra, per esempio, si sono fermati a quota 1500 tessere su 7800 voti racimolati alle ultime elezioni, altrimenti sarebbero state almeno il doppio.

Quello di Acerra non è un caso isolato. Altrove sono stati più bravi, tanto bravi da fermarsi giusto giusto al tetto massimo del 25 per cento, che è il rapporto massimo, stabilito a tavolino, tra iscritti e votanti. Oltre questa percentuale si avverte puzza di bruciato e si può legittimamente parlare di tesseramento gonfiato. Proprio al limite pare ci siano paesi come Castellammare di Stabia dove ci aggiriamo (i dati non sono ancora ufficiali) sulle 2 mila tessere a fronte di 12 mila elettori. Così ad Afragola, circa 2000 per 8700 preferenze date al Pd. Per non parlare dei cosiddetti quartieri rossi partenopei: Fuorigrotta e Bagnoli dove pare si sia arrivati quasi alle 4000 sottoscrizioni, laddove Ds e Margherita in due non arrivavano a 600 tessere.

Ufficiosamente in un solo weekend in una quindicina di comuni il Pd ha fatto bingo, racimolando tra le 16 mila e le 20 mila tessere. Per Enzo Amendola quelli del Partito democratico in Campania «sono numeri che i due partiti fondatori non riuscivano a raggiungere neanche in un anno di duro lavoro». Se non si è superato il tetto del 25 per cento, almeno non si superi il livello di decenza. Si tratta di tessere non azioni. Di un partito nuovo non di una spa. Quanto ancora bisognerà attendere affinché intervengano i livelli provinciale, regionale e nazionale? Ancora quanti piccoli Montecchi e novelli Capuleti dovranno scontrarsi prima che qualcuno se ne accorga e ponga fine a questo inutile esercizio di forza?

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Forum: il volantino di domenica 28/09/08

Settembre 29, 2008

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Fascismo e antifascismo.La lettera di Giorgia Meloni

Settembre 18, 2008

Carissimi,

credo che a nessuno di voi sia sfuggito il tentativo di strumentalizzazione messo in atto sulla antica diatriba fascismo-antifascismo ai danni di Azione giovani, anche per qualche nostra ingenuità.Ero convinta che il comportamento di migliaia di ragazzi nell’incontro con il presidente Fini ad Atreju avesse rivelato alla politica e al mondo dell’informazione qualcosa di più del nostro modo di essere e di pensare. Così non è stato. Così non si è voluto che fosse.Ritengo dunque opportuno intervenire, anche per non essere ingiustamente attaccati in nome di cose né dette né pensate.Non cadete nel tranello. Siamo stati e restiamo gente che crede nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza e nella giustizia.Siamo quelli che ogni giorno consumano i migliori anni della propria gioventù per difendere questi valori, al punto che se oggi qualcuno si mettesse in testa di reprimerli – come avviene in Cina, a Cuba o in altre parti del mondo – noi li difenderemmo con la vita. Sono i valori sui quali si fonda la nostra Costituzione e che sono propri anche di chi ha combattuto il fascismo.Certo, c’è stato anche un antifascismo “militante” in nome del quale sono stati uccisi presunti fascisti e anche antifascisti, sono stati infoibati vecchi, donne e bambini, sono stati eliminati ragazzi di sedici anni che avevano come unica colpa quella di far parte della nostra organizzazione. Certo, ancora oggi, in nome dell’antifascismo “militante” ad alcuni di noi viene impedito di andare a scuola, all’università, al cinema.Si tratta della mia obiezione ed è la stessa di Gianfranco Fini che, ad Atreju, ha operato questa distinzione, parlando di un antifascismo democratico e uno non democratico, ovvero di una parte di questo fenomeno nei cui valori ci riconosciamo e di un’altra parte le cui gesta sono distanti anni luce dai principi nei quali crediamo (e nei quali dovrebbe credere anche l’altro antifascismo). Noi rifiutiamo ogni forma di violenza, oppressione e intolleranza.Gianfranco Fini ha operato questa distinzione senza soffermarcisi perché voleva che il suo giudizio sul fascismo fosse chiaro, netto, definitivo. Sapeva che molti di noi sarebbero stati feriti da questo atteggiamento, ma non ha voluto blandirci come fossimo ragazzini inconsapevoli. Sapeva di avere davanti gente piena di dignità, giovane e matura nello stesso tempo. Ed è quello che siamo.E allora guai a offrire pretesti a una sinistra terrorizzata dall’impossibilità di utilizzare ancora contro di noi quella carta jolly rappresentata dall’accusa di fascismo. Guai a farci mettere ancora sotto accusa da chi, per storia, ha decisamente poche lezioni da offrire. Così da poter essere finalmente noi a chiedere conto del perché, ancora oggi, non una parola di solidarietà venga spesa dai sedicenti democratici quando i ragazzi di Ag vengono aggrediti o le loro sedi date alle fiamme.E adesso, per favore, basta.Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascismo. Mi rivolgo a tutti, dentro e fuori da Azione Giovani, dentro e fuori da An, dal Pdl, da Montecitorio, dalla politica italiana intera. Pietà! Siamo nati a ridosso degli anni ’80 e ’90, siamo tutti protesi anima, cuore e testa nel nuovo millennio. Dobbiamo respingere insieme questo tentativo di rinchiudere quella meravigliosa gioventù che svolgeva poche ore fa la più grande manifestazione giovanile d’Italia in uno spazio angusto di quasi cento anni or sono. Ragazzi, stiamo vincendo e questo non va giù a una sinistra sempre più priva di risposte concrete e suggestioni efficaci. Che ha completamente perso il contatto con la nostra generazione e ora cerca di costringerci all’interno di una galera civile per evitare che il nostro amore possa continuare a contagiare altri giovani italiani.Non ne posso più di parlare di fascismo e antifascismo, e non intendo farlo ancora. Voglio fare altro, occuparmi di questo presente e di questo futuro. Come ognuno di voi, voglio fare politica nell’Italia di oggi, per dare una speranza all’Italia di domani.Tutto il resto è noia.

Giorgia Meloni

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ATREJU 2008: ECCEZIONALI PER SCELTA

Settembre 16, 2008